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Natura e scopi del Circolo dei Cattolici “Giorgio La Pira”

Un estratto dallo statuto del “circolo”

Il Circolo dei Cattolici è una associazione di laici accomunati dalla fede, realtà soprannaturale, intesa sia come atto personale di adesione a Dio nella persona del Signore Gesù sia come complesso di verità che la Chiesa custodisce e insegna.

Il Circolo dei Cattolici non è una associazione ecclesiale, ma rientra, secondo la definizione della Conferenza Episcopale Italiana, nelle aggregazioni definite “organizzazioni di ispirazione cristiana”. In esse “i fedeli laici, interpretando le diverse situazioni culturali, professionali, sociali e politiche, agiscono in nome proprio, come cittadini, guidati dalla coscienza cristiana… Queste realtà associative sono strumenti concreti per una efficace azione dei cristiani nel mondo, anche se, come ha ricordato il Concilio, questa loro azione è distinta da quella che i cristiani compiono in nome della Chiesa in comunione con i loro Pastori” infatti “non spetta ai Pastori della Chiesa intervenire direttamente nella costruzione politica e nell’organizzazione della vita sociale”.

Il “Circolo dei Cattolici” ha come scopi:

a) l’elaborazione e mediazione culturale e la progettazione politica, coniugando lo studio della dottrina sociale della Chiesa con le competenze specifiche degli aderenti;

b) l’attuazione dei progetti elaborati mediante la partecipazione diretta dei propri aderenti alla “politica” ossia alla molteplice e organica azione economica, sociale, legislativa, amministrativa e culturale, e sostenendone concretamente e costantemente l’impegno;

c) l’utilizzo intenso, coraggioso e responsabile dei mezzi di comunicazione sociale come via privilegiata per la creazione e la trasmissione della cultura;

d) il sostegno concreto e costante all’impegno dei propri aderenti nelle attività culturali, sociali e politiche.

Il circolo considererà sempre come suoi interlocutori preferenziali coloro che, impegnati in politica, forniscono ” garanzie di competenza, moralità e chiarezza, agendo in coerenza con la fede e l’etica cristiana e sapendo anteporre le esigenze del bene comune agli interessi personali o di gruppo”.