Avellino ’26, “Ho fatto un sogno”: le proposte
Il Circolo dei Cattolici “Giorgio La Pira”, prima delle elezioni amministrative, ha offerto ai cittadini di Avellino l’occasione per esprimere, durante l’incontro dell’otto maggio presso la Chiesetta “Virgo Fidelis” (o su sogni @ cumpane.info), i propri sogni e i desideri da presentare agli eletti.

La buona risposta dei cittadini, la voglia di partecipazione e una “inattesa fiducia” nei futuri amministratori ci ha sorpreso ed entusiasmato.
Avevamo promesso che l’iniziativa non sarebbe finita nel nulla e che non ci saremmo comportati come molti “politicanti” per i quali le promesse pre-elettorali si dissolvono, svaniscono il giorno dopo le elezioni.
Non faremo come loro!
Anzi, l’impegno del Circolo raddoppia: non solo proporremo, in un pubblico incontro con i neo eletti, “i sogni” dei nostri interlocutori, chiedendo “se, quando e come essi potranno essere soddisfatti” (e le relative motivazioni), ma saremo “fastidiosamente petulanti”, nel verificare, promuovere, sostenere quanto richiesto/promesso.
Il primo impegno è quello di estrarre e fare sintesi, tra tutte le proposte, idee, suggerimenti e richieste dei cittadini, i sogni più belli ed interessanti, quelli immediatamente realizzabili e quelli di più ampio respiro, che potranno, lo auspichiamo, entrare, a pieno titolo, nel programma della nuova amministrazione comunale.
Segnaleremo le priorità e saremo in “vigilante attesa” dei risultati che i nuovi amministratori riusciranno a realizzare.
Il nostro primo, vero sogno, è quello di contribuire a migliorare la comunicazione tra i cittadini e gli amministratori e costruire occasioni di confronto, ascolto, analisi e proposta nell’interesse del Bene Comune, di tutti, nessuno escluso.

La nostra sintesi non può non cominciare che dal “SOGNO DI ARTURO” il nostro vescovo: leggi.
Questo è anche il nostro sogno.
Poi le nostre proposte, 8 MAGGIO: “HO FATTO UN SOGNO”: leggi.
LA SINTESI DEI SOGNI PERVENUTI
Dall’analisi delle numerose proposte e sogni pervenuti a CumPane abbiamo estratto, in sintesi, quelle che ci sembrano le più utili per gli amministratori, non senza aver rilevato come una larga fetta di cittadini abbia insistito nel chiedere “una città normale, con le strade asfaltate, le strisce pedonali segnalate e visibili anche di notte, senza buchi e ostacoli per i pedoni, una città pulita e ordinata, dove i padroni dei cani trovati senza gli strumenti per ripulire le strade dagli escrementi siano giustamente sanzionati, una città dove le opere pubbliche siano esattamente descritte e fissate in un crono-programma dei lavori con la indicazione dei tempi certi per la realizzazione e non durino, invece, in eterno: “le famose incompiute” che sono state da sempre lo scandalo più insopportabile della nostra città, insieme a quelle “abbandonate”, inaugurate in pompa magna e poi lasciate morire”…
Di tutte queste importanti, e a volte dolorose, sollecitazioni, ne abbiamo saltata qualcuna (e chiediamo scusa) per non appesantire la lettura e per non distogliere l’attenzione degli amministratori, rispetto a tematiche più condivise e forse più fattibili e, a nostro avviso, più utili al bene di tutti.
1) La partecipazione, la trasparenza e il coinvolgimento dei cittadini.
Un ruolo importante per favorire la partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini potranno averlo, nel futuro della nostra città, le Associazioni, i Gruppi di cittadini che, uniti da un comune sentire o da una comune passione per alcune tematiche sociali, culturali, sportive, costituiscono la vera ricchezza della nostra comunità. Una ricchezza che va aiutata, sostenuta e incoraggiata nell’interesse del Bene Comune:
- Facendo subito un censimento di tutto ciò che si muove, che è vivo, nell’associazionismo in città;
- Mettendo a disposizione di tutte queste associazioni gli spazi e gli immobili di proprietà comunale che sono inutilizzati;
- Aiutando la nascita di iniziative finalizzate alla cittadinanza attiva, per esempio: la proposta di sentinelle sociali, formate all’ascolto dei bisogni e dei problemi dei cittadini; la città della “gentilezza” e quella dei “bambini”; la costruzione di uno spazio di ascolto e dialogo che sia “un’officina per l’umanità”;
- Organizzando, se necessario anche con la modifica dello Statuto comunale, tempi e modi per “consultare” i cittadini sulle scelte importanti che il Comune intende affrontare. Si possono immaginare consultazioni utili alla comunità: a partire da quello che è definito “bilancio partecipato”, che prevede il coinvolgimento dei cittadini nella programmazione, o, ad esempio, le scelte sulla collocazione del mercato settimanale o del sistema della circolazione e dei parcheggi;
- Facendo, finalmente, funzionare un sistema di comunicazione che permetta al Comune di allertare i cittadini per le emergenze (sospensione erogazione idrica o elettrica, chiusura delle strade per lavori…etc) e segnalare tutte le iniziative di interesse collettivo che si svolgono sul territorio;
- Comunicando, altresì, con puntualità, le scelte e le delibere di interesse collettivo: realizzando, così, quella che i candidati hanno definito “il Comune una “casa di vetro”;
- Attivando ogni altra iniziativa finalizzata al costante dialogo con i cittadini, specialmente quelli delle periferie, da sempre trascurati e mal trattati, sanare le fratture del nostro territorio deve essere per tutti la priorità.
2) La cura dei cittadini, degli ultimi e degli scartati, una città che somigli ad una comunità familiare che sappia farsi carico dei deboli:
- Creando, ad esempio, gli sportelli di prossimità, animati da facilitatori al servizio delle persone più fragili;
- Controllando la ubicazione dei centri scommesse, nel rispetto della normativa vigente;
- Incentivando spazi e iniziative per i più piccoli;
- Coinvolgendo le giovani generazioni nella costruzione a misura dei tempi, consentendo di utilizzare al meglio le novità tecnologiche e favorendo le aggregazioni giovanili, i loro bisogni culturali, sportivi e sociali (cinema, musica, sport, cultura e divertimento insieme);
- Curando le esigenze e i bisogni degli anziani (la soluzione della cosiddetta “casa anziani attivi”, con il Cohousing, che porterebbe al Comune notevoli vantaggi anche di carattere sociale con uno scarso impegno economico); Sarebbe opportuno partire con un progetto pilota per attivare forme di finanziamento disponibili senza gravare sul bilancio comunale;
- Attivando ogni iniziativa finalizzata all’inserimento degli immigrati nella nostra comunità.
3) Urbanistica, trasporti e circolazione stradale
- Costruire dove già si è costruito, rinnovando il tessuto immobiliare preesistente e risparmiando il verde residuo di cui la città si faceva vanto;
- Impegnarsi, sollecitando le Istituzioni sovraordinate (Stato e Regione) al ripristino del collegamento su rotaia della città (sia verso Salerno e Benevento che verso i comuni della provincia già serviti dalle Ferrovie dello Stato);
- Curare la “illuminazione adattiva urbana” (che porterebbe anche un risparmio energetico per le casse comunali) e strisce pedonali luminescenti;
- Creare una pista ciclabile vera (che non somigli per nulla all’obbrobrio già realizzato dai vecchi amministratori);
- Consentire ai cittadini di donare e impiantare alberi (per i nuovi nati o in memoria dei defunti); Riaprire gli asili nido pubblici per favorire la natalità e la presenza delle giovani coppie in città (utilizzando al meglio le risorse già presenti nel bilancio comunale e mai attivate dai precedenti amministratori).

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